John Zerzan

Future Primitive Leggi La morsa di ferro della civiltà: l’età assiale

John Zerzan (1943) è un anarchico statunitense e uno dei teorici più noti della corrente primitivista dell’ecologia radicale nordamericana. Zerzan si ispira allo stile di vita dell’umanità preistorica, e nella sua opera elabora una critica della civiltà e dell’agricoltura, considerate di per sé oppressive. La sua analisi critica arriva a mettere in discussione la domesticazione, il linguaggio, le forme del pensiero simbolico (come ad esempio la matematica e l’arte) e il concetto di tempo. Le sue opere principali sono quattro: Elements of Refusal, 1988, Future Primitive, 1994, Against Civilization: A Reader, 1998 e Running on Emptiness, 2002.

Origine e formazione
Zerzan è nato nel 1943 in Oregon da immigrati di origine boema. Ha frequentato i corsi universitari della Stanford University e si è poi specializzato in storia alla San Francisco State University. Per un breve periodo ha seguito un dottorato alla University of Southern California ma ha abbandonato i corsi prima della tesi.

Percorso politico
Zerzan viene arrestato per una manifestazione di disobbedienza civile durante una marcia contro la guerra nel Vietnam a Berkeley e trascorre due settimane nella prigione della contea di Alameda. Una volta rilasciato, giura di non lasciarsi più arrestare senza opporre resistenza. Partecipa a vari eventi organizzati da Ken Kesey e Merry Pranksters e fa parte della scena musicale e psichedelica della comunità di Hight-Ashbury, San Francisco. Alla fine degli anni Sessanta, da maoista e marxista leninista, lavora come operatore per i servizi sociali della città di San Francisco. Frustrato per l’ordinaria vita da impiegato statale a basso reddito, contribuisce a fondare un sindacato di lavoratori sociali, il SSEU, di cui viene eletto vicepresidente nel 1968 e presidente nel 1969. “Contradiction”, un locale gruppo situazionista, lo denuncia come burocrate di sinistra.

Zerzan è stato un vorace lettore della letteratura situazionista, influenzato in modo particolare da Guy Debord. Nel 1974 la Black and Red Press pubblica Il sindacato contro la rivoluzione dello spagnolo Grandizo Munis, un teorico dell’opposizione internazionalista; l’edizione include un saggio di Zerzan già apparso sulla rivista Telos. In questo periodo iniziano i suoi problemi di alcolismo, che continuano per gran parte del decennio. Un giorno, quando ancora vive a San Francisco, getta per strada tutto l’arredo del suo appartamento e lo brucia nel mezzo di Valencia Street. Nei venti anni seguenti, Zerzan partecipa ai progetti editoriali di pubblicazioni anarchiche come Fifth Estate, Anarchy: A Journal of Desire Armed, Demolition Derby. Dopo aver letto l’opera di alcuni autori, tra cui Fredy Perlman e David Watson, giunge gradualmente alla conclusione che all’origine dei problemi del pianeta vi sia l’essenza stessa della civiltà e che una società basata sullo stile di vita della caccia e raccolta sia il modello più egualitario per le relazioni tra umanità e mondo naturale.

Gli anni Novanta
A metà degli anni Novanta Zerzan, dopo aver letto La società industriale e il suo futuro, meglio noto come Il manifesto di Unabomber, è diventato amico di Theodore Kaczynski, il cosiddetto “Unabomber”. Zerzan ha assistito al processo di Kaczynski e spesso conversava con lui durante il dibattimento. I media ufficiali hanno cominciato a interessarsi a Zerzan e alle sue idee proprio in seguito a questo processo. Nel 1995 è stata pubblicata sul New York Times un’intervista a Zerzan lunga una pagina. La sua partecipazione alla scena anarchica della città di Eugene, nell’Oregon, ha contribuito alla sua notorietà, dal momento che la città è considerata un punto di forza del movimento black bloc. I black bloc sono stati considerati responsabili della distruzione delle vetrine di banche e aziende, mentre la stampa ha suscitato un’accesa controversia, utilizzando il nome di Zerzan per spiegare il comportamento di una parte dei manifestanti.

Oggi
Negli ultimi anni Zerzan ha iniziato a viaggiare da un paese all’altro, invitato a conferenze e dibattiti in cui spiega le posizioni del pensiero anarcoprimitivista. Di recente è stato coinvolto in maniera burrascosa nel dibattito sulle possibilità di un “anarchismo oltre la sinistra”, una posizione secondo la quale gli anarchici dovrebbero rompere con la sinistra, considerata troppo ideologica e limitata dal progetto di conquistare il potere statale. Zerzan è uno dei curatori della rivista Green Anarchy ed è anche ospite fisso del programma a studio aperto “Anarchy Radio” della stazione radio della University of Oregon, a Eugene. Continua a pubblicare su Anarchy Magazine e su altre riviste, tra cui Adbuster. Nel 2007 uscirà la sua prossima antologia di scritti, The Twilight of the Machines.

Bibliografia parziale

  • Elements of Refusal, 1988 (trad. it Primitivo attuale, 2004)
  • Future Primitive, 1994
  • Questioning technology, 1998
  • Against Civilization, 1998
  • Running on Emptiness, 2002
  • The Twilights of the Machines (pubblicazione prevista per il 2007)

Links

Insurgent Desire

Primitivism.com

Green Anarchy

Surplus, un film svedese di Erik Gandini che contiene una lunga intervista a Zerzan